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UNb 175 | Mai disperare

Meglio tardi che mai

Più di 80 anni impiegati da una cartolina per arrivare a destinazione, spedita nel 1944 da un papà militare prigioniero in un campo di prigionia tedesco.  Il destinatario è il figlio, Vincenzo Ippoliti, residente ad Anagni (FR) il quale si è visto recapitare la missiva del padre grazie a ricerche e a un intervento di un’associazione che si occupa degli internati italiani e di vicende a loro occorse. Un evento commovente a cui ha fatto da cornice, in un servizio andato in onda sul TG1 Rai, un commento del destinatario sulla necessità di abolire la guerra e i suoi drammi. Mai disperare di ricevere una comunicazione tardiva per posta e di debellare certe piaghe bellicose. Compatibilmente con i tempi che ci vogliono o che ci vorranno.

 

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