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UNb 150 | A Trump non piace

Addio al “centesimino” 

La scure dei tagli e delle razionalizzazioni della spessa pubblica volute dal presidente americano, Donald Trump, si abbatte anche sul versante numismatico. In particolare sul conio da 1 centesimo che da tempo viene additato dai critici come inutile e sorpassato rispetto all’effettivo potere d’acquisto della “monetina”. Alla base della decisione sono anche i costi di produzione che sarebbero il quadruplo del valore nominale. Considerando però che alcune attuali fariffe postali americane (per esempio 1,19 o 0.56) renderebbero necessaria la moneta da 1 centesimo per acquisti o resti, è ipotizzabile un aumento arrotondato delle dette tariffe. Non è la prima volta di tali soppressioni in taluni paesi; negli anni Ottanta fu il caso della banconota inglese da 1 sterlina la cui versione metallica soppiantò quella cartacea. Anche in quel caso si parlò di erosione del valore effettivo dell’unità monetaria e di costi eccessivi per il rimpiazzo dei pezzi cartacei in circolazione.

 

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